Il Cimone di Santa Colomba La montagna tra le montagne

Il Cimone di Santa Colomba, una montagna tra le montagne, incastonata tra i più selvaggi valloni del Gran Sasso, di Fossaceca a sinistra e di Malepasso a destra. Non ci sono sentieri o tracce visibili per arrivarci, lasciato per ovvi motivi fuori dagli itinerari tradizionali dell’area. Può sembrare inutile il solo pensiero di dover fare la sfacchinata per la cima, ma una volta che si esce dal bosco e si attacca il ripido pendio, tutto cambia, e si capisce realmente che ne è valsa la pena una volta arrivati in cima. Chissà se la giovanissima eremita, Colomba, dal suo spartano eremo, una grotta sita nell’odierno stazzo del Vucino poco più in basso, andava a contemplare la bellezza del luogo che aveva scelto per meditare e pregare, di certo il misticismo di quest’area pochi altri lo avevano, non poteva che approfittarne di tutto questo ben di dio.
…[L’ascesi e il mito di Santa Colomba rappresentano una pagina tra le più delicate e affascinanti della spiritualità abruzzese e costituiscono un rarissimo esempio di eremitismo alpino femminile in un ambiente estremamente aspro e severo. Giova rimarcare, ancora, che l’“alpinismo ascetico” veniva effettuato “in solitaria”, senza preparazione fisica e senza un’adeguata attrezzatura, accrescendo – specialmente in inverno – le difficoltà  e i pericoli delle ascensioni. Cit. Camillo Berardi]…
E’ un itinerario per escursionisti esperti, pericoloso se bagnato o peggio se ghiacciato. La salita ripida e corta, dalla Chiesa di SantaColomba si attraversa dapprima un fitto bosco e poi si naviga a vista su falasca, pietraie e incredibili panorami sulle conche rocciose contornate dal monte Prena, le Cimette del Prena, le Torri di Casanova e Monte Brancastello, alle vostre spalle il mare Adriatico. Una volta in cima, la maestosità di questo ambiente si manifesta in tutto il suo splendore. Lasciatevi rapire dall’immensità degli spazi creati dai due valloni, dalla più bella delle quinte montane di tutto l’Abruzzo. E quando deciderete di andarci, fatelo con la testa e le gambe, non è una passeggiata come le altre.

A metà salita, con stupore, noto la presenza di un recinto di pietre a secco, con un perimetro quadrato di circa 15m per lato. Lo attraverso e cerco di individuare lo Stazzo, individuato con difficoltà sotto una roccia sporgente, a mo di grotta, costruito come l’eremo di Santa Colomba o Stazzo del Vucino nel Malepasso. Ora mi chiedo, come mai è stato costruito in una zona così impervia, ripida, pericolosa per gli animali al pascolo, credo che la risposta non l’avrò mai, ma di certo sono sicuro che l’uomo prima aveva una fame incredibile ed usava tutto ciò che era possibile sfruttare.

Dove: Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Comune: Isola del Gran Sasso
Bellezza:
Difficoltà:

INFORMAZIONI UTILI
Dall’autostrada A14 si esce a Colledara, e ci si dirige ad Isola del Gran Sasso. Attraversato il paese c’è una strada a destra con indicazione Pian del Fiume e Pagliara. Ci si dirige verso il Lago di Pagliara. Si svolta per la Piana del Fiume. Si lascia l’auto nell’aera pie nic.

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