Glossario

  • Chiesa di SantaColomba [Architettura ]

    Chiesetta o eremo di Santa Colomba, sito a 1250m ai piedi del Cimone di Santa Colomba. La sua costruzione risale al XVII secolo, eretto sul luogo della morte della giovane ragazza avvenuta nel 1116. San Nicola,  dall'eremo omonimo, si prendeva cura di questa struttura. Costruzione a pianta trapezoidale, spartana, come si confà alla vita eremitica della Santa. All'interno vi è un'altare con la statua di Colomba, mentre sotto c'è una buca miracolosa: si dice che introducendo il capo si possa ottenere la guarigione da alcuni malanni. Ogni primo di settembre si festeggia la Santa con una processione.
  • Cistercensi [Storia ]

    E’ un ordine benedettino quello Cistercense  che porta con sè idee, che ha in sè la freschezza del fare, del costruire, del bonificare. Vivendo all’interno di questa attività, il servo può anche trovare il riscatto del pensare, dell’imitare a livello di laicità quanto i frati fanno a livello di monasteri. Si pensi alla ricchezza di un monastero, dal sale, all’olio, al grano, ai caci, al bestiame, tutto era presente nei loro fondaci. Quel che si produceva in più veniva scambiato con altri prodotti.
  • Fonte del Peschio [Architettura ]

    Fonte perenne di acqua potabile a quota 1380m. Canalizzata in un abbeveratoio. Peschio, pesclum, peschio o pesco, che dà la parte generica al nome di questa fonte come di molti altri luoghi  dell'Abruzzo, e, secondo gli etimologi, vale « luogo alto e ripido ».
  • Grangia [Architettura ]

    Termine adottato dai Cistercensi per indicare le loro strutture. Altri ordini benedettini avevano strutture simili, ma nessuno gestiva una tale organizzazione analoga a quella dei Cistercensi.Grangia è termine derivato dal latino medievale, che elaborò i termini di granea, granica, grancia, granchia e grangia, partendo da granarium, usato nel latino classico per indicare il luogo dove si conserva il grano. Ma il termine, precisamente, indica l’insieme di strutture, proprietà agrarie e le attività economiche. Grandi artigiani e lavoratori delle materie prime, i Cistercensi avevano elaborato strutture architettoniche differenti per ogni tipologia lavorativa. Il funzionalismo architettonico cistercense diventa ancora più evidente proprio negli edifici destinati al lavoro. I complessi seguono una  progettazione modulare, adattandosi a ogni specifica esigenza, territoriale o funzionale che sia, assemblando le varie unità modulari in strutture di impianto e alzato diversi.
  • Jacci di Verre [Luogo ]

    Località dei Monti della Laga, tra Pizzo di Moscio e Lago dell'Orso. Il toponimo sta ad indicare una zona di pascolo d'altura affidato alla famiglia soprannominata Verre. Quindi "Jacci di Verre" sta per "Stazzi della famiglia Verre" . Fino all'unità d'Italia il Tenimento di Rocca Santa Maria (attuale comune di appartenenza della località) era limitato al fiume Castellano mentre tutta l'area sovrastante, Bosco della Martesa e Pizzo di Moscio facevano parte del Tenimento di Amatrice. L'area era quindi affidata ad una famiglia di pastori residente ad Amatrice soprannominata Verre, nomignolo che ha dato origine al toponimo. Jaccio invece deriva dal sostantivo Iazzo. L'origine del nome jazzo è piuttosto incerta: potrebbe derivare dal latino iaceo, che significa GiacereAddiaccio, luogo dove si ritirano la sera i pastori in montagna. L'etimologia deriverebbe dal fatto che queste strutture costituivano delle stazioni idonee a tutte le attività connesse alle soste dei pastori e delle greggi durante la transumanza. Attribuito anche al luogo dove vengono arretate le pecore a stazzo, cioè senza mutarle così come avviene per la stabbiatura. Da addiaccio a iaccio. Gli Jacci presentano una caratteristica comune sulla Laga, come Jacci di Vanna anche Jacci di Verre in prossimità degli ovili ha una capanna-rifugio.
  • Lago di Pagliara [Luogo ]

    Nonostante si chiami Lago, non c'è traccia di acqua. Crocevia di diversi sentieri, come il SI e i 4 Vadi. Ampia area per il parcheggio delle auto. Sito a quota 830m. Si raggiunge prendendo la strada per Pagliara da Isola del Gran Sasso.
  • Miniera di Bitume [Architettura Luogo ]

    siete mai saliti da Castel del Monte a Campo Imperatore? avete mai fatto caso ad una lapide con inciso "Finita la rotabile inizia la miniera" ing. Orazio Giuliani....? Dopo la disfatta colonialista italiana, negli anni trenta, il paese si trovò in forte difficoltà economica, e tra le soluzioni del regime si cercò di sfruttare le risorse energetiche locali. L'ing. Orazio Giuliani di Castel Del Monte, a cui è dedicata la lapide, ebbe il permesso di arrivare fino alla miniera di lignite o bitume ai piedi del Monte Camicia edificando la struttura con i locali per gli operai, la mensa, gli uffici, e i forni.... ma, nonostante l'idea e gli sforzi, la miniera non è mai entrata in funzione. Si arenò tutto durante la seconda guerra mondiale e non se ne fece più nulla in seguito... ora rimangono solo i ruderi 
  • Santa Colomba [Storia ]

    Santa Colomba Vergine, contessa dell'Università di Pagliara e sorella di San Berardo, vescovo e patrono della diocesi di Teramo, nacque nel 1100. Si ritirò, giovanissima, in eremitaggio presso le pendici del Monte Brancastello dove morì nell'inverno del 1116. Aveva 16 anni quando morì. Il fratello Berardo eresse una cappella sul luogo dell'eremitaggio, cappella che venne benedetta nel 1216 da Sant'Attanasio, vescovo di Penne. E' considerata la prima scalatrice del Gran Sasso, fu capace di raggiungere in inverno e in solitaria, senza allenamento ed attrezzatura i remoti luoghi ai piedi dell'Infornace. Senza conoscere la montagna, poco più che tredicenne, 900 anni fa incredibilmente ci riuscì. Compì gesta eroica su roccia e ghiaccio, si adattò agli ambienti estremi e molto difficili di questo versante della montagna. Effettuò esplorazioni pionieristiche nei territori allora vergini. Li affrontò nelle condizioni più rischiose, per il puro piacere della scoperta e del godimento interiore. Amava le sfide, amava l'alpinismo e il superamento delle sue difficoltà. Gli eremiti verticali, specialmente sul Gran Sasso, furono i pionieri dell'escursionismo e dell'arrampicata, Colomba è definita "Patriarca dell'alpinismo Abruzzese". La sua incredibile forza spirituale e fisica le ha permesso di sopravvivere in ambienti estremi e duri.
  • Santa Maria ai Carboni [Architettura ]

    Originariamente l'impianto architettonico era quello di una chiesetta, acquisita dal monastero cistercense di S. Maria di Casanova, già in possesso della grancia di S. Maria del Monte, nel 1232. Ubicata ai margini dell'attuale Piano delle Locce, l'area dove è ubicata  viene chiamata "le carvone". Struttura posta all'incrocio di diversi tratturi. Piccola chiesetta a pianta quadrata, all'interno ancora leggibile l'altare con la nicchia che conteneva sicuramente una madonna. La volta, parzialmente crollata, era a crociera ben costruita. Nel tempo la chiesetta è stata affiancata da una struttura per i pastori a due piani. Tutto l'edificio presenta ormai i segni del tempo, del vandalismo e della mancata cultura manutentiva dei pastori che l'hanno utilizzata.   
  • Santo Stefano di Sessanio [Luogo ]

    Santo Stefano di Sessanio è un comune italiano di 117 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia.
  • Stazzo [Architettura ]

    Lo stazzo è un grosso insediamento pastorale, sito in luoghi spesso scomodi da raggiungere ma pianeggianti. Deriva dal latino Statio, stazione o luogo di sosta permanete. In Abruzzo è detto anche Jacce o Jacci. Rispetta una rigorosa organizzazione degli spazi per la custodia delle pecore, troviamo la capanna o rifugio, il recinto, lo spiazzo per la mungitura e l'area per la lavorazione casearia.
  • Torri di Casanova [Luogo ]

    Toponimo recente, non è dato sapere chi ha deciso di modificare da "Cimette di Santa Colomba" in "Torri di Casanova". Gruppo roccioso composto da tre torrioni percorribili tramite la ferrata Familiari. Attualmente non è in buono stato, a tratti il sentiero presenta passaggi esposti ed alpinistici.
  • Vallone di Fossaceca [Luogo ]

    Posto nel versante settentrionale del Gran Sasso. Un'enorme incisione che inizia dalla comba delle Cimette di Santa Colomba fino alla forra di Fossaceca. Tra il Cimone di Santa Colomba e la Cimata è possibile attraversare un angolo molto selvaggio e duro del Gran Sasso.