Autunno ai limiti del bosco I colori della Laga

L’autunno, negli ultimi anni, cromaticamente e fotograficamente parlando, ha trovato diverse difficoltà nel manifestarsi nei settori della Laga che più frequento. L’idea del  progetto che vi sto illustrando, l’ho sviluppata già dalla primavera (2016). Una fase perturbata, molto fredda, avvenuta in aprile, bruciò e lessò gran parte delle nuove gemme e del nuovo fogliame dei boschi di faggio in tutta la montagna teramana. I boschi dal lussureggiante color verde in meno di due giorni divennero marroni, in primavera. L’unica area che rimase integra, sfiorata dalla gelata fu solo quella al limite del bosco, tra le quote di 1700 e 1800m. Di solito, il bosco lessato da una gelata primaverile, non produrrà colori autunnali, e nel caso si manifestassero non svilupperebbero le sfumature cromatiche dal giallo al marrone tipiche dell’autunno. I Monti della Laga in pratica hanno tutti gli ingredienti giusti, necessari per fare una divertente ed artistica fotografia autunnale. Poi se ci metti un pò di nebbia nel mix, godi!!! 😀 Quest’anno (autunno 2016) ho avuto tutto questo! Mi sono immerso nell’oro della natura, nella maturazione dei colori. Ho girato per un mese di fila, con la nebbia che mi aiutava fotograficamente e che mi metteva in pericolo nel ritorno a casa, tutti i boschi a quota 1800m sopra a Frattoli, Cesacastina, Padula, Cortino, Ceppo e Valle Castellana, 15km di perimetro boschivo alla ricerca degli angoli più insoliti dei boschi di faggio. L’equinozio d’autunno segna la fine dell’estate traghettando la natura nell’inverno. Profumi e colori, sono i marchi dell’autunno. Scattare fotografie all’autunno sembra facile, ma cadere nella banalità è un attimo, la ricerca della scena è stata una condizione fondamentale, km di escursione mi hanno dato la possibilità di scegliere scorci abbastanza insoliti.  Ho assaporato il bosco Tignoso, il bosco di Cesacastina, con i suoi faggi vetusti, i più grandi che abbia mai visto sulla Laga. Il bosco Langamella, nel fosso della Cavata, con i vari ruscelli che solcano il terreno tra i grandi faggi. Il bosco di Costa Calda, sopra Frattoli, con i suoi meravigliosi faggi torti che spuntavano dal meraviglioso tappeto di mirtillo rosso. Il Bosco della Macchiarella immerso nella fitta nebbia, dove si intravedevano solo i maestosi fusti dei faggi in un territorio selvaggio. Il bosco di Cesa Biancone sopra Cortino, a due passi dalla strada ma incredibilmente intrigante. Il fantastico e gigantesco bosco della Martese, qui l’autunno ha tutti gli ingredienti di cui un fotografo ha bisogno, cascate, ruscelli, roccia, prati, nebbia, tutto quello che serve per una buona fotografia. Il bosco della Ravetta, lontano, una chimera, una scommessa, 3/4 ore di avvicinamento con il rischio di fare fiasco, ma per fortuna è andata esattamente al contrario, un giardino non un bosco, incredilibe la sua bellezza e il mix tra faggi e abeti ha fatto la differenza. Il bosco delle Cicalette ed il fiume Tordino, scivoli immensi di arenaria tra cornici colorate dalle fronde degli alberi. Il bosco della Pacinella, sotto al Quarticciolo, con gli scheletri dei vecchi faggi. E’ stato un viaggio incredibile di un mese, un’apoteosi di colori, tantissima nebbia e poco sole, e la luce calda dell’autunno che ha reso ancora più bella la Laga. Vorrei raccontarvi ogni singola escursione che ho affrontato per realizzare questi scatti, raccontarvi quando tornavo di notte nella nebbia e capivo che ero sulla strada giusta all’improvviso calpestando gli escrementi di pecora dello stazzo della Macchiarella, quando mi bagnavo per fare uno scatto alla Cavata, quando scendevo e risalivo su pendii fangosi e scivolosi… mi sono divertito!!! Ho assaporato l’autunno, ho avuto la fortuna di godermelo, ho avuto la volontà di andarlo a trovare, ed ora ve lo mostro. 

3 comments

  • Ciao,

    oggi per caso mi sono imbattuto nel tuo sito e volevo farti i complimenti : per le foto, la constanza, la condivisione, per tutto…

    Sto cercando di approfindire questa parte di mondo meraviglioso e le tue info sono davvero molto utili.

    Gran bei scatti.

    Saluti
    Fabrizio

  • Foto stupende!!!Hai mai pensato di accompagnare(a pagamento) dei fotografi nei posti piu’ belli che hai scovato?Non necessariamente un workshop di fotografia ma piu’ semplicemente un “accompagno”in gruppi nelle “location ” piu’ belle. Mi sembra che tu abbia la generosita’ necessaria per condividere le tue scoperte.Credo avresti successo e potresti monetizzare i tuoi sforzi e la tua conoscenza dei luoghi.Nel caso informami.grazie.

    Complimenti ancora le tue foto hanno il potere di far sognare ad occhi aperti(e non e’ poco…)

    saluti.Michele Simeoni

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